Mancato ricevimento di fatture passive

Fatture passive: mancato ricevimento

DOMANDA
Ricevo le fatture passive nel mio gestionale integrato con i servizi di un Provider che offre il collegamento allo SDI. Sono certo che alcuni fornitori mi hanno inviato delle fatture ma non le vedo nel mio sistema, quale può essere la motivazione? Cosa devo fare per adempiere correttamente alla liquidazione dell’IVA?

RISPOSTA
In premessa ricordiamo che le tempistiche di consegna dei documenti dipendono da diversi fattori (si veda la FAQ sui tempi del SDI) e comunque sono condizionate dalla data di trasmissione da parte del fornitore, tenendo presente che il SDI si riserva 5 giorni per la verifica e la consegna delle fatture e delle ricevute ai soggetti coinvolti.
Sono diverse le casistiche per le quali una fattura teoricamente indirizzata ad un Cliente potrebbe non essere ricevuta dal medesimo, tra queste ricordiamo:
– Fatture inviate ad un Codice Destinatario o indirizzo PEC diverso da quello del Cliente (a tal proposito è sempre consigliato di registrare il proprio recapito di default nel servizio online dell’Agenzia delle Entrate);
– Partita IVA del Cliente indicata in fattura diversa da quella censita dal Provider (in questi casi non può avvenire l’abbinamento e la consegna al destinatario);
– Casi di mancata consegna per “indisponibilità del recapito” (si veda anche FAQ sull’Indisponibilità di Recapito).

Si tratta di casistiche pur sempre ridotte numericamente che possono essere attribuite a problematiche fisiologiche o legate al normale affinamento dei sistemi di controllo e monitoraggio nella fase di avvio dell’adempimento.
Per tali motivi, in questa fase iniziale del servizio, per avere conferma di aver ricevuto tutti i documenti previsti è opportuno che gli utenti consultino la loro posizione anche all’interno del servizio Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Ricordiamo infine che eventuali fatture passive che risultano non consegnate con “indisponibilità del recapito” devono essere lette e/o scaricate dal servizio Fatture e Corrispettivi ai fini della corretta detraibilità dell’imposta.

Fonte ASSOSOFTWARE notizia dell’8 febbraio 2019

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